
Tra i casi più eclatanti degli ultimi anni di omicidi in famiglia non si possono non citare i fratelli Joseph Lyle ed Erik Galen Menendez, nati rispettivamente nel 1968 e nel 1971.
I due sono cresciuti a Blackwood, New Jersey, nel lusso e nella ricchezza ed erano soliti trascorrere l’intera estate a Beverly Hills, dove la famiglia possedeva una seconda casa.
Proprio a Beverly Hills, il 20 agosto del 1989, di punto in bianco hanno massacrato i loro genitori, Jose e Kitty Menendez, inscenando una rapina.
Hanno aspettato che i genitori tornassero a casa e li hanno fatti fuori a colpi di fucile, così tanti da renderli quasi irriconoscibili. Poi si sono sbarazzati dei fucili e, per allontanare i sospetti da loro, sono andati al cinema a vedere Batman.
Continua a leggere: Famiglie assassine: i fratelli Joseph Lyle ed Erik Galen Menendez
Ancora fango sugli assistenti sociali inglesi. Questa volta si torna a parlare di quelli di Sheffield, nel South Yorkshire, che non riuscirono ad impedire al cosiddetto “mostro di Sheffield” di violentare per 25 anni le due due figlie.
Della vicenda, che ha moltissimi punti in comune col mostro di Amstetten Josef Fritzl, ci siamo ampiamente occupati tra il novembre ed il dicembre del 2008, quando scoppiò il caso:
quest’uomo ha abusato delle sue due figlie per ben 25 anni, con una frequenza di circa tre volte alla settimana. Mentre la moglie dormiva, l’uomo si recava nella stanza della figlia - mai entrambe, di solito alternava le violenze - e la trascinava fuori dal letto costringendola ad avere rapporti sessuali con lui. Gli abusi sono iniziati quando le piccole avevano circa otto anni e tanta era la violenza e tanto era il terrore che solo pochi mesi fa le due giovani sono riuscite a confessare tutto alle autorità e denunciare quindi il padre-orco.

A pochi giorni dalle dichiarazioni, poi rivelatesi false, di Mario Alessi, condannato all’ergastolo per il rapimento e l’omicidio del piccolo Tommaso Onofri, Rudy Guede si fa sentire.
L’ivoriano, che sta scontando una condanna a 16 anni di carcere per l’omicidio della studentessa inglese Meredith Kercher, ha mandato una lettera a News Mediaset, nella quale smentisce le parole di Alessi ed indica sia la Knox che Sollecito come autori del delitto di Perugia.
Come solito in questo nostro amato bel paese, di persone false, dedite alla mendacia ve ne sono assai. […] Va detto che quello che ho sentito nei giorni trascorsi per mezzo dei media a riguardo di quanto falsamente dichiarato da quest’essere immondo dal nome di Alessi Mario, cui coscienza non altro che una puzzolente immondezza, solo e soltanto farneticazioni di una mente malata e contorta, le sue: dichiarazioni fantasticate e false di un orco che, come noto a tutt’Italia, macchiandosi di un orrendo omicidio ove privato la vita ad un piccolo angelo umano.

Nel luglio scorso vi avevamo sottoposto il caso del 58enne inglese Colin Philpott, arrestato a Crowthorne, nella contea inglese del Berkshire, con l’accusa di tentato omicidio.
L’uomo era intervenuto in una lite scoppiata tra suo nipote ed un gruppo di sei teppistelli, di età compresa tra i 16 ed i 17 anni.
Il nipote dell’uomo, Alex Lee, 25 anni, era uscito di casa per far notare i giovani bulletti che stavano facendo troppa confusione. Questi non ci hanno pensato due volte ed hanno iniziato a picchiare Alex, rompendogli il naso e prendendolo a calci.
Philpott era intervenuto e, armato di tagliacarte, aveva accoltellato uno degli aggressori. Questo gli era costato l’arresto con l’accusa di tentato omicidio.

Si torna a parlare del caso Emanuela Orlandi, figlia di un funzionario vaticano, sparita nel nulla il 22 giugno 1983 all’età di 15 anni.
A dare una nuova svolta alle indagini sono state le dichiarazioni della superteste Sabrina Minardi, ex compagna del capo della banda della Magliana Enrico “Renatino” De Pedis.
E’ stata lei a fare il nome di Sergio Virtù, 49 anni, indicato come autista di De Pedis e come la persona che quel 22 giugno scortò Emanuela Orlandi a Torvajanica.
Virtù, arrestato per altri reati e attualmente rinchiuso nel carcere di Regina Coeli, da ieri è indagato da ieri per i reati di omicidio volontario aggravato e sequestro di persona.
Continua a leggere: Caso Orlandi: indagato Sergio Virtù, presunto autista di Enrico De Pedis
Continuano a far discutere i mancati controlli da parte delle autorità di Liverpool sul 33enne Peter Chapman, condannato a 35 anni di carcere per l’omicidio della 17enne Ashleigh Hall, stuprata ed uccisa dopo esser stata adescata tramite Facebook.
Ieri vi abbiamo anticipato che Chapman era già stato condannato in passato per reati sessuali e per questo le autorità avrebbero dovuto seguire ogni suo spostamento. Così non è stato.
Ad aggiungere altra carne sul fuoco ci ha pensato l’ex compagna dell’uomo, la 25enne Dyanne Littler, che ha rivelato inquietanti dettagli al Sun.
I due si erano conosciuti circa due anni fa su internet. Avevano iniziato a scriversi e dopo qualche settimana si erano incontrati.

Si sta parlando molto in Gran Bretagna dell’omicidio della 17enne Ashleigh Hall, stuprata ed uccisa da Peter Chapman, 33enne che l’aveva adescata tramite Facebook e l’aveva convinta ad un incontro.
L’uomo, già condannato in passato per violenza sessuale, aveva creato un falso profilo su Facebook: supportato da foto prese dalla rete, si spacciava per un aitante adolescente, Peter Cartwright, dj di Liverpool.
La Hall, adolescente con problemi di autostima, non ci ha messo molto a lasciarsi convincere da Chapman e si è precipitata ad incontrarlo.
Ha detto a sua madre che avrebbe trascorso la giornata insieme ad un’amica e si è presentata all’appuntamento col suo aguzzino.
Continua a leggere: Liverpool: 35 anni di carcere al pedofilo assassino Peter Chapman
Breve aggiornamento sul caso di Catello Miotto, il ballerino 25enne arrestato pochi giorni fa a Viterbo con l’accusa di violenza sessuale ai danni dell’ex moglie di un suo amico.
Il giovane, che nel 2003 aveva partecipato al talent show Amici, al momento si trova agli arresti domiciliari nell’abitazione di sua madre, a Torre Annunziata, come deciso dopo l’interrogatorio di garanzia che si è svolto lo scorso primo marzo.
Miotto ha ammesso il rapporto sessuale con la 33enne e continua a sostenere che quest’ultima fosse consenziente e che lui non avrebbe “fatto nulla per forzarla“.

Quasi sicuramente vi ricorderete della vicenda del piccolo Gabriel, il bambino di diciassette mesi morto a Imperia in seguito alle gravi lesioni riportate dopo le percosse subite da parte della madre Elizabete Petersone e del compagno Paolo Arrigo.
Era il maggio dello scorso anno: il piccolo fu portato in ospedale in condizioni disperate e né la madre né il compagno di lui furono in grado di giustificare le evidenti lesioni trovate dai medici sul corpo del piccolo.
Gabriel morì poco dopo il suo arrivo in ospedale e i due adulti, di 21 e 24 anno, furono arrestati con l’accusa di omicidio preterintenzionale aggravato.
Ora, a circa 10 mesi di distanza, i due si trovano in carcere, ancora in attesa del processo. L’udienza preliminare è stata fissata per il prossimo 5 maggio e la Peterson, che ha scelto il rito abbreviato, verrò giudicata direttamente in quella sede.
Puntuale è arrivata la smentita: Rudy Herman Guede, condannato a 16 anni di carcere per l’omicidio di Meredith Kercher, non ha mai parlato con Mario Alessi, che sta scontando l’ergastolo per l’omicidio del piccolo Tommaso Onofri, delle sue questioni processuali.
Ieri era stata diffusa la notizia del contrario: Alessi, che si trova nel carcere di Viterbo insieme a Guede, aveva raccontato di aver raccolto una confidenza del giovane ivoriano circa il vero colpevole dell’omicidio della studentessa inglese.
I legali di Raffaele Sollecito, che veniva scagionato nella confessione, si erano precipitati a raccogliere la deposizione di Alessi (potete leggere qui il verbale), ma a quanto pare non c’era nulla di vero in quelle parole.
Guede, nella giornata di ieri, ha smentito tutto, sostenendo di aver incontrato Alessi, ma di non avergli mai parlato del suo processo o del delitto di Perugia.
Continua a leggere: Delitto di Perugia: Rudy Guede nega di aver fatto dichiarazioni a Mario Alessi