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Gang

Tatuaggio con scena del crimine: condannato per un omicidio del 2004 Anthony Garcia

pubblicato da Renato Marino in: Strano ma vero Omicidi-Suicidi Gang


Ad incastrarlo, un tatuaggio. Anthony Garcia, 25 anni, è stato giudicato colpevole mercoledì di omicidio di primo grado. Il 23 gennaio 2004 a Pico Rivera, nella contea di Los Angeles, John Juarez, 23 anni, venne ucciso davanti a un negozio di liquori a colpi di pistola.

Il delitto era rimasto senza un colpevole finché un detective sfogliando le foto dei tatuaggi di alcuni membri delle gang locali nota che sul petto di Anthony Garcia, schedato nel 2008 quale appartenente ai Rivera -13, è raffigurata la scena di un crimine di cui si era occupato. Appunto l’omicidio del 23enne John Saurez.

I dettagli sono troppo precisi. C’è il negozio di liquori che ha ancora le luci di Natale sul tetto, lo stesso lampione al lato, il cartello stradale… Anche la posizione in cui venne trovato il corpo della vittima è la stessa. Sopra il tatuaggio campeggia, come una firma, la scritta RIVERA KILLS.

A quel punto per Garcia, già detenuto, è scattata la trappola. Un detective dell’ufficio dello sceriffo si è spacciato per membro di una gang di Los Angeles finito in carcere. Messo di proposito nella stessa cella di Garcia, lo ha stuzzicato sull’omicidio di 7 anni prima al negozio di liquori ottenendo dal 25enne una piena confessione che gli è costata la condanna per omicidio.

Foto | Los Angeles Times

FBI Most Wanted: Eduardo Ravelo

pubblicato da Renato Marino in: Droga e Narcotraffico Latitanti Gang

Per L’Fbi, che lo ha inserito nella Ten most wanted fugitives nel 2008, Eduardo “Tablas” Ravelo è il capo della gang Barrio Azteca di Juárez, già nota come la città più pericolosa del mondo, lungo il caldissimo confine che separa il Messico dal Texas.

Ricercato per traffico di stupefacenti, riciclaggio di denaro sporco, estorsioni - e sospettato di aver messo direttamente mano in più di un omicidio, pur non essendo formalmente incriminato per questo tipo di reato - Ravelo, 41 anni, potrebbe essersi sottoposto a una plastica facciale che avrebbe reso i suoi connotati molto diversi dalla foto segnaletica del 1998.

“Le nostre fonti di intelligence ci dicono che Ravelo è un killer spietato senza alcun riguardo per la vita umana”, ha detto uno degli agenti speciali dell’Fbi che indaga sui Barrio Azteca da anni. La gang - che oltre a trafficare in droga si occupa di immigrazione clandestina, prostituzione, riciclaggio, omicidi su commissione - è affiliata al potente cartello della droga che, secondo l’Fbi, fa capo a Vicente Carrillo Fuentes.

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Isola Capo Rizzuto, Crotone: 9 arresti per spaccio droga nell'operazione White night

pubblicato da Renato Marino in: Droga e Narcotraffico Gang


Sono nove gli arresti che i carabinieri di Crotone stanno eseguendo in queste ore a Isola Capo Rizzuto a carico di altrettante persone accusate a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti.

I provvedimenti cautelari sono stati emessi dal gip di Catanzaro su richiesta della Dda in seguito a indagini del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Crotone. Scrive Strilli:

I carabinieri hanno svelato l’esistenza di due organizzazioni, alleate fra di loro, che smerciavano cocaina. All’interno dei gruppi sono stati individuati i rispettivi leader e i loro ‘assistenti’, che avevano varie mansioni quali autista-corriere, procacciatore di clienti, ma comunque quasi tutti accomunati dall’attivita’ di pusher. Lo stupefacente proveniva dal crotonese e dal reggino, e veniva ceduto anche a minorenni. Lo spaccio si svolgeva nei pressi di esercizi pubblici dislocati lungo la fascia ionica calabrese. Durante le perquisizioni sono state rinvenute armi e munizioni.

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Genova: arrestato Daniel Nieto, ex capo banda Marsigliesi

pubblicato da Renato Marino in: Latitanti Gang Bande e delinquenti Personaggi Dei delitti e delle pene

A tradirlo dopo 22 anni di latitanza, un tatuaggio: un geco nero e verde sul collo. Daniel Nieto, 63 anni, francese di origine corsa, era ricercato dal 1989 per essere evaso dal carcere durante un permesso premio. Era stato condannato a 18 anni di reclusione per il rapimento, avvenuto a Roma nel 1978, di Giovanna Amati.

L’uomo l’altro ieri era su un treno partito da Milano e diretto a Ventimiglia quando è incappato in un controllo di routine da parte della polizia ferroviaria. Il caso ha voluto che mentre gli agenti della polfer chiedevano i documenti, all’ex elemento di spicco della banda dei Marsigliesi, distinto e ben vestito, cadesse di mano il biglietto.

Nel piegarsi per raccoglierlo è spuntato dal colletto della camicia quel tatuaggio. Ha poi raccontato ai suoi superiori il poliziotto che per primo ha avuto il sentore che quell’uomo potesse nascondere qualcosa:

“Se l’avessi visto su un ragazzo non mi sarei insospettito, ma su un uomo di quella eta’ il tatuaggio poteva significare qualcosa”.

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Operazione antidroga Ciclope: spaccio eroina e cocaina, 16 arresti a Palermo

pubblicato da Renato Marino in: Droga e Narcotraffico Gang


La Gdf del comando provinciale di Palermo ha eseguito 16 ordinanze di custodia cautelare in carcere e ai domiciliari a carico di altrettante persone accusate di traffico e spaccio di stupefacenti. La droga, secondo quanto emerso dall’attività investigativa, veniva smerciata nel rione della Guadagna, sotto la statua di San Pio da Pietrelcina. Scrive Live Sicilia:

L’indagine dei baschi verdi cominciata nell’ottobre 2007 fino al maggio 2008, ha portato alla scoperta “di un sistema di spaccio alimentato dalla fornitura della droga da parte di Domenico e Umberto Scarantino che operavano quasi in regime di monopolio”. Sono numerosi gli episodi di cessione registrati anche con l’ausilio della sorveglianza video dagli investigatori.

Hercole riporta qualche dettaglio in più sulle indagini:

L’operazione, chiamata Ciclope, è nata in seguito all’arresto del pregiudicato Acquaviva Rosario ad Altofonte, che ha portato ad un altro fermo attraverso cui i finanzieri hanno scoperto il giro di droga della Guadagna. Molte le intercettazioni di conversazioni (sia ambientali che telefoniche) in cui si parlava dell’attività di spaccio, utilizzando un linguaggio criptico, tale da rendere incomprensibile il significato di alcune frasi.

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Video: guerra tra gang, l'omicidio di Derrion Albert, 16 anni

pubblicato da gabriele ferraresi in: Gang Foto e video

derrion albert

Prima cosa: qui sopra, avete solo uno screenshot, perché il filmato è sconsigliato ai più impressionabili. Lo trovate dopo il salto. Che cosa vedrete? Vedrete una rissa tra ragazzi delle Fenger High School di Chicago, che non hanno, in molti casi, neanche 18 anni. E da quelle parti, le gang non scherzano: nel senso che se scoppia la rissa, può scapparci anche il morto. Come in questo caso: la vittima è Derrion Albert, 16 anni.

Via | LiveLeak

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Manchester: ridotto in coma per una sigaretta, condannati i tre giovani aggressori

pubblicato da Daniele Particelli in: Strano ma vero Gang

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E’ ancora la Broken Britain a riempire le pagine dei quotidiani britannici: tre ragazzi, due 21enne ed uno di 27 anni, sono stati condannati dal tribunale di Manchester per aver pestato e ridotto in coma il 26enne Martin Brammall, che si era rifiutato di dar loro una sigaretta.

Il caso ci ricorda quello, tutto italiano, del giovane Nicola Tommasoli, pestato ed ucciso a Verona nella notte del Primo Maggio. Martin Brammall è riuscito a salvarsi per il rotto della cuffia e dopo quattro mesi di coma e dopo un lungo periodo di riabilitazione è tornato a casa.

L’aggressione è avvenuta dopo che i tre bulletti che vedete in foto, Michael Atherton, 21, Spencer Mullen, 21, e Westley Hiorns, 27, avvicinarono il giovane chiedendogli una sigaretta. Brammall rispose di non averne e il pestaggio partì in pochi secondi.

Calci, pugni, in faccia e su tutto il corpo. Poi la fuga. Fortunatamente al pestaggio assistettero circa 50 persone e i tre giovani furono arrestati in poco tempo.

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Broken Britain: condannato a quattro anni il 18enne Ricardo Poli, membro di una baby gang

pubblicato da Daniele Particelli in: Gang Bullismo

Ricardo-Poli

Non ci sarebbe nemmeno bisogno di commento, le due foto che vedete qui sopra sono già abbastanza esplicative.

Lui si chiama Ricardo Poli, è inglese, ha 18 anni ed è anche un assassino, parte di una gang di adolescenti responsabile dell’aggressione ai danni di due 15enni..

Poli e la sua gang avvicinarono due ragazzini ad Altrincham, li spogliarono, legarono e diedero inizio alle torture. Calci e pugni in faccia e su tutto il corpo, tutto ripreso da un telefono cellulare ed archiviato come “The Torture House”, che non ha certo bisogno di traduzione.

Le due vittime denunciarono subito l’accaduto e Poli fu arrestato qualche ora dopo. Ora il giovane è stato condannato a scontare quattro anni e quattro mesi per quell’aggressione e per una serie di reati minori.

Via | Daily Mail

Napoli: in manette il quarto membro della gang responsabile dell'omicidio della guardia giurata Gaetano Montanino, grazie a Facebook

pubblicato da Daniele Particelli in: Omicidi-Suicidi Gang

PiazzaMercato_Napoli

E’ stato identificato ed arrestato il quarto membro della gang che lo scorso quattro agosto a Napoli ha ucciso l’agente di vigilanza Gaetano Montanino.

Tre persone erano già state arrestate nelle settimane passate: Davide Cella, capogang, Salvatore Panepinto e il 18enne Vincenzo De Feo, ora collaboratore di giustizia.

L’aiuto di quest’ultimo è stato fondamentale per il riconoscimento di A.A.R. che, nonostante le autorità lo stessero cercando, ha pensato bene di iscriversi a Facebook e caricare le proprie foto. Grande errore.

È così che gli uomini della Mobile del vicequestore Vittorio Pisani decidono di affidarsi ai mezzi messi a disposizione dalla tecnologia: compulsati dal giovane collaboratore di giustizia, accendono il computer, si connettono e cliccano su Google, fino a ricavare una foto da Facebook.

Si chiude così il mistero sulla gang che voleva divertirsi “rubando le pistole alle guardie giurate“. Il minore è stato prontamente arrestato e rinchiuso a Nisida. Al momento si è avvalso della facoltà di non rispondere.

Via | Il Mattino

Liverpool: caccia ad una gang tutta al femminile, responsabile di una violenta aggressione avvenuta a metà luglio

pubblicato da Daniele Particelli in: Strano ma vero Gang

girlgang_liverpool

La foto che vedete qui sopra è stata rilasciata dalle autorità di Liverpool con la speranza che i cittadini possano aiutare a rintracciare le sei ragazze immortalate.

Le sei, all’apparenza tranquille adolescenti, in realtà sono un gang tutta al femminile che nella notte del 19 luglio scorso ha aggredito un 38enne che stava passeggiando insieme alla sua fidanzata.

L’uomo stava parlando con la sua fidanzata nei pressi del moumento dedicato ad Eleanor Rigby quando le sei giovani si sono avvicinate e l’hanno aggredito, senza un motivo apparente.

L’hanno preso a calci e pugni, gli hanno fratturato un’anca e colpito alla testa con un tacco a spillo, poi si sono date alla fuga.

Via | Daily Mail