
La vicenda non è nuova: un tentativo di furto, un uomo armato, un colpo di fucile e un ladro morto.
E’ accaduto nel foggiano, nelle campagne tra Stornara e Stornarella, dove il titolare di un’azienda agricola, dopo aver sorpreso due ladri nella sua proprietà, ha imbracciato il suo fucile calibro 12 e fatto fuoco contro i due, uccidendone uno sul colpo.
Erano da poco passate le 21 quando l’uomo, 56 anni, dopo esser stato allertato dai suoi cani, è uscito dalla sua azienda ed ha visto due uomini, probabilmente bulgari o rumeni, che stavano per compiere un furto.
I due si sono subito accorti di esser stati scoperti ed hanno tentato la fuga a bordo della loro auto. Il 56enne, già armato di fucile, ha iniziato a sparare, prima in aria, poi contro i due malviventi.

Arizona Donnie Clark nacque in Missouri nel 1873, ma a tutt’oggi sono in pochi a ricordarla con quel nome: 19 anni dopo sposò George Elias Barker, diede alla luce quattro figli maschi e ben presto divenne nota come “Ma Barker“.
In alcune biografie ci fa anche cenno a tre figli, di cui però non si conosce né l’identità né il loro ruolo nella storia di Ma Barker.
Fondamentali sono i figli maschi - Herman, Lloyd, Arthur e Fred - che dopo l’abbandono del padre e notevoli guai finanziari, iniziarono a compiere furti.
Dai piccoli reati si passò ben presto alle rapine e ai rapimenti e, successivamente, ad una pericolosa alleanza con un gruppo criminale capeggiato da Alvin Karpis, dando così origine alla banda nota come Karpis-Barker.
Continua a leggere: Famiglie assassine: il mito di Ma Barker e la sua banda di delinquenti

Si è conclusa con quattro denunce l’indagine su un furto avvenuto nella scuola media statale Luigi Pirandello di Ficarazzi, in provincia di Palermo.
La refurtiva - quattro computer ed altro materiale informatico del valore complessivo di 4mila euro - è stata recuperata dai Carabinieri della Compagnia di Bagheria e i responsabili sono stati individuati.
Si tratta di quattro ragazzini, tre dei quali minorenni, che avrebbero agito “per noia, per movimentare un po’ le loro serate“. Le accuse nei loro confronti sono di ricettazione e furto aggravato.
Curiose anche le modalità dell’arresto: la baby gang è stata sorpresa mentre stava per derubare un appartamento.

Il 94enne Viva Leroy Nash, il condannato a morte più anziano degli Stati Uniti, è deceduto per cause naturali nella prigione federale di Florence, in Arizona.
Una vita dentro e fuori dal carcere, con la prima rapina a mano armata commessa negli anni ‘30, quando aveva solo 15 anni. Da quel momento non si era più fermato: furti di veicoli, rapine a mano armata, tentati omicidi ed anche qualche omicidio.
Nel 1947, quando aveva 32 anni, fu condannato a 25 anni di carcere per l’omicidio di un poliziotto. Scontò la sua condanna e, una volta libero, rapinò ed uccise il corriere postale David J. Woodhurst a Salt Lake City.
La nuova sentenza non si fece attendere: nel 1977 Nash fu condannato a due ergastoli, ma la permanenza dietro le sbarre durò pochi anni.

Circa 13 anni fa io ed un mio amico abbiamo stupidamente preso uno dei vostri gnomi come bravata di una notte. Crescendo ed avendo io stesso un giardino di cui prendermi cura, mi sono sentito davvero male per aver preso qualcosa dal vostro giardino. Spero che accetterete le mie scuse e uno gnomo sostitutivo!
E’ questa la curiosa lettera che i coniugi Heard, entrambi di 77 anni, hanno trovato qualche giorno fa sul portico della loro abitazione di Leeds, insieme ad un pacco con uno gnomo da giardino nuovo di zecca.
I due si erano persino dimenticati che nel 1996 uno dei loro gnomi da giardino era stato rubato. Era il periodo in cui quel tipo di furti andavano alla grande e quello era stato solo il primo di una lunga serie di atti vandalici e furti di gnomi che la coppia aveva subito.
Questo il commento della coppia: “Non abbiamo idea di chi sia stato, ma è stato certamente un gesto carino“.
Via | Daily Mail
E’ ancora Facebook a fare notizia, o meglio l’utilizzo che alcuni ne fanno. Dopo il caso del detenuto Colin Gunn, oggi il Daily Mail ci racconta la vicenda della 37enne americana Dina Leone.
La donna è stata accusata di aver truffato alcuni suoi vecchi compagni di scuola, raccontando loro di essere malata di cancro e di aver bisogno di soldi per le terapie.
Tutto è avvenuto tramite Facebook: la Leone ha contattato gli ex compagni ed ha raccontato loro della terribile malattia che stava combattendo. Si è anche rasata la testa ed ha condiviso le foto per rendere la storia ancora più credibile.
Di fronte alla richieste di soldi - “nessuno può aiutarmi, vorrei poter vivere di più” - gli ex compagni non ci hanno pensato due volte e si sono rimboccati le maniche per aiutare la donna.

Curiosa storia quella che si legge su Il Gazzettino: un sacerdote bellunese è indagato dalla Procura per appropriazione indebita a danno di un uomo disabile di cui era tutore.
Il perchè di questa sottrazione di denaro, sempre secondo il quotidiano, sarebbe da attribuire ad una donna di cui il sacerdote si sarebbe invaghito: da quanto si è appreso l’uomo avrebbe prelevato dal fondo dell’orfano disabile, di cui avrebbe dovuto curare gli interessi, una somma totale di 100mila euro.
Parte di quei soldi sarebbe poi stata depositata sul conto della donna con cui il parroco aveva da mesi instaurato una profonda amicizia.
Ora il parroco, la cui identità non è stata diffusa, è stato allontanato dalla sua parrocchia e ricoverato in una clinica psichiatrica, così come il disabile sotto tutela, che si trova in una diversa struttura di accoglienza.
Continua a leggere: Belluno: sacerdote ruba soldi a disabile per darli all'amante

I Carabinieri del Comando Provinciale di Messina hanno rilasciato i dati relativi alla loro attività operativa nel 2009 e, se paragonati con quelli dell’anno precedente, il bilancio è piuttosto positivo.
I reati denunciati nell’anno che si è appena concluso sono stati 19.553, mentre nei 12 mesi precedenti il numero era attivato 23.041.
1.050 persone sono finite in manette, di cui 157 sono stranieri. Nel 2008, invece, gli arresti erano stati 965, di cui 92 stranieri.
Le persone denunciate in stato di libertà sono state invece 3.301, di cui 146 stranieri, mentre nel 2008 erano state 3.086, di cui 112 stranieri.
Continua a leggere: Messina: nel 2009 sono diminuiti i reati
Tra i vari inseguimenti d’auto che di tanto in tanto vi proponiamo, questo è sicuramente uno dei più singolari.
E’ successo il 31 dicembre scorso a Riceville, nello stato americano del Tennessee. Il 29enne Nicholas Nunley ha rubato un distributore di Coca Cola da un negozio e lo ha agganciato al suo pick-up.
Un automobilista, dopo aver visto le scintille, ha allertato le autorità che si sono subito lanciate in un inseguimento che si è protratto per ben cinque miglia.
L’uomo, fermato ed arrestato grazie all’uso del taser, è stato accusato di vandalismo, furto e resistenza a pubblico ufficiale. All’interno del distributore erano contenuti circa 650 dollari in monete.
Via | The Sun

Si fingevano poliziotti i due iraniani, di 41 e 49 anni, che in questi giorni hanno derubato diversi turisti nel centro di Roma. A bordo di un bmw dai vetri oscurati, vestiti con giacca, cravatta e con tanto di auricolare in bella vista all’orecchio, i due sceglievano le potenziali vittime e le fermavano inscenando un controllo.
Su Il Messaggero si legge che i falsi poliziotti, arrestati dagli agenti delle volanti e del commissariato di Castro Pretorio con l’accusa di furto con destrezza…
Parlando un inglese fluente, mostrando un tesserino di polizia falso, perquisivano le persone e con la scusa di verificare l’autenticità dei soldi, le alleggerivano di ingenti somme di denaro.
Continua a leggere: Roma: falsi poliziotti raggiravano e rapinavano turisti, arrestati 2 iraniani