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Foto e video

USA: ladra svaligia intera stanza di un hotel di Tampa

pubblicato da Daniele Particelli in: Strano ma vero Furti e ladri Foto e video

I proprietari degli hotel devono fare spesso i conti con i piccoli furti quotidiani, dai semplici asciugamani ai prodotti da bagno che vengono messi a disposizione dei clienti. Poi c’è chi, come la protagonista del video che vi proponiamo oggi, non si limita a portarsi via piccoli oggetti. La giovane, tuttora ricerca dalle autorità, è riuscita a rubare qualunque cosa presente nella stanza di un hotel di Tampa, in Florida, ad eccezione del letto.

I fatti risalgono allo scorso 21 marzo. La giovane, di età compresa tra i 22 e i 29 anni, è stata ripresa dalle telecamere installate nell’hotel mentre, con molta calma, porta via tutti gli oggetti presenti nella stanza: televisore, tende, copriletto, tappeti, cestino della spazzatura, quadri, ferro da stiro e tavola da stiro per un totale di circa 700 dollari.

Poi, come documentato dalle autorità, porta tutto fuori dall’hotel utilizzando un’uscita secondaria, riuscendo a non dare nell’occhio. Gli inquirenti non sono ancora riusciti ad identificarla ed hanno quindi deciso di diffondere il video nella speranza che qualcuno riesca a riconoscerla.

Via | WTPS

Strage ad Oakland, almeno 7 morti: fermato ex studente di 43 anni

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sparatoriaOakland

E’ di sette morti e tre feriti il bilancio della strage compiuta ieri all’Oikos University, un istituto di formazione per adulti con sede ad Oakland, in California. One L. Goh, ex studente di 43 anni, è entrato in una classe indossando una tuta mimetica ed ha aperto il fuoco contro i presenti.

Il sudcoreano, stando a quanto riportano i quotidiani locali, ha agito con molta calma: ha ordinato agli studenti di mettersi in fila ed ha esploso almeno una ventina di colpi prima di darsi alla fuga: cinque persone sono morte sul colpo, due sono decedute dopo il loro arrivo in ospedale, mentre tre sono rimaste ferite in maniera non grave.

La fuga di Goh è durata poche ore: l’uomo ha raggiunto un supermercato a pochi chilometri di distanza dalla scuola ed ha chiesto ad una delle guardie presenti di metterlo in contatto con le autorità. E’ stato subito arrestato e per il momento non si è dimostrato collaborativo.

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UK, sorpreso con un milione di foto pedopornografiche: padre di famiglia evita il carcere

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Roger Borton

Roger Borton, il 56enne che vedete in foto, è riuscito ad evitare il carcere nonostante sia stato trovato in possesso di quasi un milione di immagini pedopornografiche, un quantitativo talmente alto da essere definito “la più grande collezione pornografica con protagonisti dei minorenni mai trovata in Inghilterra“. Eppure, anche di fronte all’evidenza di una vera e propria ossessione, questo padre di famiglia è libero di camminare per strada e vivere insieme ai figli.

Lo ha stabilito ieri il tribunale di Leeds, mettendo così la parola fine ad una vicenda iniziata nel 2008, quando Borton fu arrestato e il materiale fu trovato in suo possesso. Ben 957,500 immagini, oltre a qualche video, quasi tutte di livello 1, il più basso livello di classificazione per questo tipo di materiale.

Borton ha ammesso le sue responsabilità, ma si è giustificato dicendo che la sua ossessione, collegata agli abusi subiti da bambino, era limitata al download del materiale, non alla sua visione. Come a dire “le ho scaricate ma non le ho mai guardate“.

Ed è forse anche per questo che il giudice è stato clemente: 12 mesi di carcere, pena sospesa, e l’inscrizione per 10 anni nel registro dei molestatori sessuali, oltre ad una serie di trattamenti medici per curare la sua ossessione.

Via | Yorkshirepost

Padova, pirata della strada investe ed uccide Goffredo Macolino: caccia all'uomo in tutta la provincia

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OmicidioStradalePadova

E’ ufficialmente partita la caccia all’uomo in tutta la provincia di Padova: si cerca la persona alla guida del Toyota Rav4 nero, risultato rubato, che intorno alle 19 di ieri ha imboccato contromano il cavalcavia che porta a Chiesanuova (PD) ed ha investito il pensionato 77enne Goffredo Macolino che stava attraversando la strada sulle strisce pedonali, uccidendolo sul colpo.

Nell’incidente sono rimaste coinvolte anche altre due automobili - una Porsche su cui viaggiava un uomo e una Ford Focus con a bordo una famiglia, tutti feriti e trasportati subito in ospedale - ma questo non è servito a fermare il pirata della strada: il giovane, dopo aver tentato di far ripartire l’auto, è fuggito a piedi facendo perdere le proprie tracce.

Si tratta, stando alla descrizione dei testimoni oculari, di un giovane di circa 30 anni, “carnagione chiara, alto circa 1,70, corporatura normale, capelli corti, jeans, maglia a maniche lunghe con delle strisce“, probabilmente originario dell’Europa dell’Est. L’auto su cui viaggiava è risultata rubata il 22 marzo scorso a Tombolo (PD). Le ricerche proseguono.

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Francia, strage alla scuola ebraica di Tolosa: forse un serial killer xenofobo

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Francia, strage alla scuola ebraica di Tolosa

Proseguono senza sosta, e con un ingente impiego di militari, le ricerche di quello che è già stato soprannominato “il killer di Tolosa“, l’uomo che ieri ha assaltato la scuola ebraica di Ozar Hatorah della città facendo ed ha ucciso quattro persone: un rabbino e tre bimbi di di 3, 6 e 10 anni.

Il movente è ancora avvolto dal mistero, così come l’identità del killer. Si sta valutando con particolare attenzione la pista del fondamentalismo islamico e del terrorismo di estrema destra, ma è ancora prematuro affermarlo con certezza.

L’uomo ha agito a volto coperto, utilizzando un’arma calibro 11,43 e fuggendo a bordo di uno scooter Yamaha T-Max. Sono proprio questi due particolari ad avvicinare la strage di ieri all’omicidio di tre militari - tre paracadutisti di origine magrebina - avvenuto la settimana scorsa proprio a Tolosa e a Montauban.

Francia, strage alla scuola ebraica di Tolosa

Francia, strage alla scuola ebraica di TolosaFrancia, strage alla scuola ebraica di TolosaFrancia, strage alla scuola ebraica di TolosaFrancia, strage alla scuola ebraica di Tolosa

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Omicidio Maricica Hahaianu: Alessio Burtone condannato a 9 anni di carcere

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Maricica Hahaianu

Alessio Burtone, il 22enne romano che l’8 ottobre 2010 colpì con un pugno l’infermiera romena Maricica Hahaianu causandone la morte dopo sei giorni di coma, è stato giudicato colpevole di omicidio preterintenzionale e condannato a scontare 9 anni di carcere.

Il pm aveva chiesto una condanna esemplare - 20 anni di carcere - mentre la difesa del giovane aveva fatto di tutto per ridurre ulteriormente la pena, chiedendo la derubricazione del reato in lesioni gravi e l’applicazione del rito abbreviato chiesto in fase preliminare.

La Corte, presieduta da Anna Argento, ha deciso di concedere a Burtone le attenuanti generiche e di escludere l’aggravante dei futili motivi, arrivando così ad una pena di 9 anni. A questo bisogna aggiungere il pagamento della provvisionale: 100 mila euro al marito e al figlio di Maricica, 30 mila euro al fratello e 6 mila euro al Comune di Roma, costituitosi parte civile per procedimento.

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Video: ecco come è stato arrestato il boss Giuseppe Polverino

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L’arresto di Giuseppe Polverino, presunto boss dell’omonimo clan di camorra con base a Marano, è stato l’ennesimo duro colpo inflitto alla criminalità organizzata e, in particolar modo, al traffico internazionale di droga e alle speculazioni edilizie grazie alle quali il 53enne aveva costruito il proprio impero stimato in un miliardo di euro.

Dal 2006, ne parlavamo mercoledì, si era reso irreperibile ed era fuggito in Spagna e la sua fuga si è conclusa a Jerez de la Frontera, in Andalusia. I concitati momenti in cui il boss è finito in manette insieme al 48enne Raffaele Vallefuoco, elemento di spicco del clan, sono documentati dal video che vedete qui sopra, girato dai militari dell’Unidad Central Operativa della Guardia Civil che hanno collaborato con i carabinieri del Nucleo Investigativo di Napoli.

Via | YouTube

Video: dove finisce la droga sequestrata dalle forze dell'ordine?

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Vi siete mai chiesti dove va a finire tutta la droga che viene sequestrata ogni giorno dalle autorità? Viene distrutta. Il video che vedete qui sopra documenta proprio questo passaggio, da quando la merce lascia il deposito fino al suo arrivo presso il termovalorizzatore per Rifiuti Speciali ospedalieri di Roma, Ponte Malnome dell’azienda Ama.

Si tratta, in questo caso, di cocaina, frutto di uno dei più grandi sequestri mai operati in Europa negli ultimi 20 anni: ben 2.2 tonnellate sequestrate il 9 novembre dello scorso anno nel corso dell’operazione Meta 2010, droga riconducibile alla ‘ndrangheta recuperata dai militari nei porti di Gioia Tauro e Livorno.

In quell’occasione finirono in manette 30 persone, tutte accusate di associazione a delinquere e traffico internazionale di sostanze stupefacenti. Si è stimato che tutta quella cocaina, se immessa sul mercato, avrebbe fruttato ai narcotrafficanti oltre 500 milioni di euro.

Via | OmniRoma
Video | YouTube

Operazione Nanny: 24 arresti e 112 indagati in tutto il Mondo per pedopornografia

pubblicato da Daniele Particelli in: Foto e video

pedopornografia_online

E’ iniziata stamattina, ed è tuttora in corso, un’importante operazione contro la pedopornografia online coordinata dalla Procura di Firenze ed Eurojust e condotta in ben 28 Paesi del Mondo, dall’Italia alla Francia, passando per Portogallo e Stati Uniti.

Le indagini, culminate nell’operazione denominata Nanny, sono state avviate circa un anno fa dopo alcune denunce fatte da Telefono Arcobaleno: gli inquirenti hanno potuto accertare l’esistenza di una fitta rete di pedofili che, da una parte all’altra del Mondo, utilizzava un apposito social network per adescare minorenni e sfruttarli sessualmente.

A capo del sodalizio criminale, stando a quanto accertato, ci sarebbe un cittadino italiano, creatore del social network in questione, arrestato in queste ore insieme ad altre 27 persone. Di queste ben 14 sono italiani, gli altri sarebbero residenti negli Stati Uniti, in Portogallo e Francia. A loro viene contestato il reato di associazione per delinquere finalizzata alla produzione e diffusione di materiale pedopornografico.

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Omicidio Maricica Hahaianu: il pm chiede 20 anni di carcere per Alessio Burtone

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Maricica Hahaianu

Alessio Burtone, il 22enne romano che l’8 ottobre 2010 colpi con un pugno l’infermiera romena Maricica Hahaianu causandone la morte dopo sei giorni di coma, rischia di essere condannato a 20 anni di carcere. E’ questa, infatti, la pena chiesta ieri per il giovane dal pm Antonio Calaresu.

Burtone, attualmente sotto processo presso la Corte d’Assise a Roma, è accusato di omicidio preterintenzionale aggravato da futili motivi: quel giorno, sostiene il pm, nel piazzale della metro Anagnina Burtone non agì né per difendersi né per paura, come invece dichiarato dall’imputato nel corso dell’ultima udienza:

Ero in fila per comprare le sigarette in un bar, davanti a me c’era solo un’altra persona quando la signora Maricica si è intromessa superandomi. Le ho fatto notare che in fila c’ero prima io e lei mi ha risposto in malo modo, offendendomi, dandomi anche del “porco italiano”. Fuori dal bar poi ha proseguito provocando e dandomi degli schiaffi e sputandomi pure. Ho reagito facendo altrettanto. Lei quindi, dopo avermi detto “ti faccio uscire il sangue dagli occhi”, ha messo una mano in tasca. Era piccola, minuta, rispetto a me, ma continuava a offendere ad alzare le mani, la sua insistenza mi ha fatto pensare che potesse essere armata così mentre stava mettendo le mani in tasca l’ho colpita con una manata al volto.

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