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Estorsione e racket

Torre del Greco: 23 arresti per estorsioni a operatori del Porto

pubblicato da Renato Marino in: Estorsione e racket Camorra


Colpo ai clan di camorra di Torre del Greco (NA). Sono 23 le persone arrestate la scorsa notte dai carabinieri del Nucleo investigivo di Torre Annunziata. L’ipotesi di reato a carico degli indagati, tra cui una donna e un minorenne, è di estorsione aggravata dal metodo mafioso.

Dalle indagini sarebbe emersa la morsa del pizzo imposta dai clan Falanga, Di Gioia-Papale e quello dei cosiddetti “Scissionisti” agli operatori del porto di Torre del Greco. Vittime titolari di locali pubblici, di attività marinare, di pesca e di ormeggio.

Foto | ©TMNews

Camorra: sequestrati beni per 41 milioni di euro al clan Terracciano

pubblicato da Daniele Particelli in: Estorsione e racket Prostituzione Camorra

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Si è conclusa in queste ultime ore una maxi operazione della Guardia di Finanza contro il clan camorristico Terracciano, particolarmente attivo nella zona dei quartieri spagnoli a Napoli, ma infiltrato in moltissime regioni d’Italia.

Il blitz ha coinvolto ben 200 militari ed ha riguardato 8 diverse regioni (Toscana, Campania, Basilicata, Lazio, Sicilia, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna e Umbria): in totale le Fiamme Gialle hanno sequestrato 44 società, 31 immobili, 31 autoveicoli, 1 yacht di lusso, 17 cavalli, 67 rapporti finanziari e 2 cassette di sicurezza per un valore complessivo di circa 41 milioni di euro.

L’operazione è scattata al termine di lunghe indagini, svolte dal Gico del nucleo di polizia tributaria di Firenze, che hanno permesso di individuare una fittissima rete prestanome utilizzati dal clan per una serie di attività illecite, dalle estorsioni all’usura, passando per lo sfruttamento della prostituzione.

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Licata, aste giudiziarie pilotate: 15 arresti in operazione Aut Aut

pubblicato da Renato Marino in: Estorsione e racket


Con l’accusa di aver pilotato aste giudiziarie 18 persone sono state raggiunte oggi da altrettante misure cautelari notificate dai carabinieri del comando provinciale di Agrigento - compagnia di Licata.

Gli indagati con minacce ed intimidazioni avrebbero costretto chi voleva acquistare beni immobili alle aste giudiziarie a non farlo. In quindici sono finiti in carcere, per tre è stato disposto l’obbligo di dimora. Le accuse a loro carico sono a vario titolo: estorsione, usura, detenzioni di armi da fuoco e spaccio di sostanze stupefacenti.

L’operazione - denominata Aut Aut - arriva dopo lunghe indagini partite nel 2009-2010 a Licata dove erano state segnalate e poi riscontrate tutta una serie di irregolarità relative alle aste giudiziarie ed azioni intimidatorie e ritorsive nei confronti di professionisti, commercianti e privati cittadini. Le misure restrittive sono state firmate dal Gip di Agrigento.

Foto | ©TMNews

Roma, baby pusher rapiscono 15enne: non aveva pagato l'hashish acquistato

pubblicato da Daniele Particelli in: Estorsione e racket Strano ma vero Droga e Narcotraffico

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Curiosa storia in arrivo dalla Capitale, tanto assurda quanto vera: due pusher di 17 anni hanno messo in atto un sequestro lampo ai danni in un 15enne che aveva acquistato dell’hashish e non aveva saldato il conto.

E’ accaduto ieri pomeriggio: l’hanno prelevato una volta uscito da scuola, l’istituto Giulio Cesare, e l’hanno portato in una zona periferica di Roma, nella borgata Fidene. Lì l’hanno picchiato e minacciato dicendogli che, se non avesse saldato il debito, avrebbero chiesto un riscatto ai familiari.

Nel frattempo i genitori del giovane, non vedendolo rientrare e non riuscendo a contattarlo al cellulare, hanno allertato le autorità e fatto partire le ricerche. Il 15enne si è fatto vivo qualche ora dopo, rilasciato dai due rapitori nei pressi della stazione di Roma-Nomentana.

C’è voluto poco per rintracciare i due baby pusher - entrambi di buona famiglia, come confermato dai militari - che sono finite in manette con l’accusa di sequestro di persona, rapina, lesioni e tentata estorsione. Sono stati subito condotti nel centro di prima accoglienza “Virginia Agnelli“.

Via | L’Unico

Caso Marrazzo, cinque persone rinviate a giudizio: la trans Natali e 4 carabinieri

pubblicato da Daniele Particelli in: Estorsione e racket Droga e Narcotraffico

PieroMarrazzo

Si è conclusa con cinque rinvii a giudizio, due condanne con patteggiamento ed un proscioglimento l’udienza preliminare per il presunto tentativo di ricatto ai danni di Pietro Marrazzo, ex presidente della Regione Lazio, il 3 luglio 2009.

Il gip Stefano Aprile ha deciso di rinviare a giudizio tre carabinieri della compagnia Trionfale, Nicola Testini, Carlo Tagliente e Luciano Simeone, accusati a vario titolo di associazione per delinquere, falso, concussione, favoreggiamento, ricettazione e rapina. Un quarto militare, Antonio Tamburrino, deve invece rispondere soltanto all’accusa di ricettazione.

Rinviata a giudizio anche la trans Natali, al secolo José Alexander Vidal Silva, per due episodi di cessione di droga collegati all’ex governatore. Testini, in un primo momento accusato anche dell’omicidio del pusher Gianguarino Cafasso, trovato morto il 12 settembre 2009, è stato prosciolto dalla grave accusa di omicidio volontario aggravato in quanto, secondo il gip, la morte dell’uomo fu una “conseguenza non voluta proprio della cessione di stupefacente ad una persona che era gravemente sofferente di cuore“.

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Cosenza: 10 arresti per usura ed estorsione

pubblicato da Renato Marino in: Estorsione e racket


Dieci persone sono state arrestate questa mattina a Cosenza dai carabinieri del Nucleo Investigativo per le accuse di usura ed estorsione. Dalle indagini sarebbe venuto fuori che in tre anni sono stati prestati “a strozzo” 500.000 euro a commercianti, piccoli imprenditori e pensionati, che poi si trovavano a dover pagare tassi di interesse dal 10 al 40% mensile sulle somme erogate.

E sempre secondo gli investigatori i presunti usurai minacciavano le vittime e con la forza imponevano loro la cessione di beni e oggetti di valore. I provvedimenti cautelari sono stati emessi dal gip di Cosenza su richiesta del sostituto procuratore. Presso il comando provinciale dei carabinieri di Cosenza è prevista per stamattina alle 11 una conferenza stampa in cui verrano spiegati tutti i dettagli dell’operazione.

Foto | © TMNews

Bagheria: mazzette per velocizzare le pratiche della pensione di invalidità, 5 arresti

pubblicato da Renato Marino in: Estorsione e racket


Avrebbero chiesto tangenti per velocizzare le pratiche per la pensione di invalidità. Con questa accusa sono state arrestate a Bagheria (Palermo) 5 persone, tra cui un addetto al servizio d’invalidità civile della Prefettura di Palermo e un dipendente dell’ufficio Inps di Bagheria. Per tutti l’accusa è concussione.

Secondo le indagini nel gruppo ognuno aveva il suo ruolo: c’era chi si adoperava per individuare potenziali vittime e chi materialmente si occupava di creare canali preferenziali per chi accettava di pagare la mazzetta in modo da velocizzare il rilascio della pensione di invalidità. L’impiegato della Prefettura per gli investigatori avrebbe gestito i fascicoli segnalati dai complici e accelerato le pratiche.

L’inchiesta, scrive Sicilia Informazioni, è partita dopo la denuncia di una donna, madre di una figlia con gravi handicap psicomotori che era in attesa di ricevere la pensione d’invalidità civile. Ai carabinieri la donna ha raccontato che un funzionario dell’Ufficio Inps di Bagheria le aveva chiesto esplicitamente dei soldi per accelerare la pratica. Le ordinanze di custodia cautelare in carcere sono state firmate dal gip di Palermo, Piergiorgio Morosini.

Foto | © TMNews

'Ndrangheta e appalti pubblici: 30 arresti tra Calabria, Piemonte e Toscana

pubblicato da Daniele Particelli in: Ndrangheta Estorsione e racket

RodolfoRuperti_SquadraMobileCatanzaro

Trenta persone sono state arrestate tra la Calabria, il Piemonte e la Toscana nel corso di un’operazione contro la ‘ndrangheta condotta dalla Squadra Mobile di Catanzaro.

I trenta, stando a quanto ricostruito dai militari, sarebbero legati alla cosca Ariola, operante nelle Preserre vibonesi. A loro vengono contestate, a vario titolo, le accuse di associazione mafiosa finalizzata alle estorsioni, ai danneggiamenti e alla turbativa di appalti pubblici con il coinvolgimento anche di amministratori locali.

Tra gli arrestati ci sono soggetti specializzati nei sequestri di persona - agivano nei primi anni ‘90 ai danni di imprenditori - e c’è anche l’ex sindaco del comune di Gerocarne (VV), Michele Altamura, in carica a metà degli anni 2000. Maggiori dettagli saranno resi noti nel corso delle prossime ore.

Foto | CN24

Clan dei Casalesi: 10 arresti per estorsione. Colpito gruppo Setola

pubblicato da Renato Marino in: Estorsione e racket Camorra


Dieci presunti affiliati al clan dei Casalesi, gruppo Setola, sono stati arrestati stamattina dai carabinieri di Caserta. Sono accusati di aver messo a segno una grossa estorsione ai danni degli imprenditori Passarelli, di averli intimiditi a tal fine anche esplodendo, a settembre 2008, raffiche di kalashnikov contro le le saracinesche di un loro supermercato a Villa Literno.

Le indagini hanno riguardato il periodo giugno-settembre 2008. Gli arrestati sono stati raggiunti da un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Napoli su richiesta della Dda. Tra i destinatari dei provvedimenti c’è anche Giuseppe Setola, ritenuto a capo dell’ala stragista del clan, arrestato nel 2009 e attualmente in regime di 41 bis.

I fratelli Passarelli, hanno informato i carabinieri, erano già oggetto di indagine per un presunto riciclaggio di grossi capitali, frutto delle attività illecite deli Casalesi, in attività imprenditoriali.

Foto | Flickr

Caso Marrazzo, otto le persone rinviate a giudizio: la trans Natali, 4 carabinieri e tre spacciatori

pubblicato da Daniele Particelli in: Estorsione e racket Droga e Narcotraffico Omicidi-Suicidi

PietroMarrazzo

Del caso Marrazzo ci siamo occupati anche pochi mesi fa, in occasione della chiusura delle indagini: otto persone, coinvolte a vario titolo nella vicenda, erano state iscritte nel registro degli indagati. Ora quegli otto sono stati rinviati a giudizio.

Si tratta di quattro carabinieri della compagnia Trionfale, Nicola Testini, Carlo Tagliente, Luciano Simeone e Antonio Tamburrino, e tre spacciatori, Emiliano Mercuri, Massimo Salustri e Bruno Semprebene.

Oltre a questi è stata rinviata a giudizio anche la trans Natali, vero nome José Alexander Vidal Silva, sorpresa con l’ex governatore del Lazio Piero Marrazzo il 3 luglio 2009. Per lei l’accusa è di cessione di droga.

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