Messico: arrestato il narcotrafficante Edgar Valdez Villarreal, capo del cartello dei Beltran Leyva

pubblicato da Daniele Particelli

Un nuovo passo in avanti nella lotta contro il narcotraffico è stato compiuto ieri, in Messico, con l’arresto del boss Edgar Valdez “La Barbie” Villarreal, da pochi mesi leader del cartello dei Beltran Leyva.

Il 37enne, con un passato da sicario, è stato arrestato a Città Del Messico grazie ad un lavoro di intelligence iniziato nel giugno del 2009.

Villarreal è uno dei tanti protagonisti delle drug wars messicane e, secondo il Presidente Felipe Calderon, era anche “uno dei criminali più ricercati in Messico e all’estero“.

Negli Stati Uniti era ricercato per traffico di cocaina e sulla sua testa era stata posta una taglia di 2 milioni di dollari.

Continua a leggere: Messico: arrestato il narcotrafficante Edgar Valdez Villarreal, capo del cartello dei Beltran Leyva

condividi condividi 0 commenti martedì 31 agosto 2010

Messico drug wars: continuano le indagini sul massacro dei 72 immigrati nello stato di Tamaulipas

pubblicato da Daniele Particelli

Sono ancora in corso a San Fernando, nello stato messicano di Tamaulipas, le analisi per l’identificazione dei 72 cadaveri rinvenuti pochi giorni fa in una fossa comune situata in un ranch dei narcos.

Finora gli investigatori sono riusciti ad identificare 15 persone e la verità sul loro massacro è iniziata ad emergere.

Stando ad una prima ipotesi le 72 vittime - 58 uomini e di 14 donne - erano immigrati originari di Ecuador, El Salvador, Brasile e Honduras.

Volevano lasciare il Messico per raggiungere gli Stati Uniti. Sul loro cammino hanno incontrato i Los Zetas, gruppo paramilitare tra i più violenti nel panorama delle drug wars, che hanno preteso da loro dei soldi per poter varcare il confine.

Continua a leggere: Messico drug wars: continuano le indagini sul massacro dei 72 immigrati nello stato di Tamaulipas

condividi condividi 0 commenti venerdì 27 agosto 2010
PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ

Messico: Felipe Calderon fiducioso sulla fine delle drug wars. "I narcos sono più deboli"

pubblicato da Daniele Particelli

FelipeCalderon

I narcotrafficanti messicani stanno diventando sempre più violenti - lo testimoniano le numerose aggressioni degli ultimi giorni - e questo, secondo il presidente del Messico Felipe Calderón, è sintomo di debolezza da parte loro.

I cartelli, rivela Calderón, si stanno indebolendo e, per compensare, hanno intensificato gli omicidi.

Le drug wars, come ormai saprete, sono scoppiate quando alcuni gruppi di narcos hanno deciso di espandere le proprie aree di controllo, andandosi quindi a scontare tra di loro.

Ed ora, così come sono iniziate, potrebbero terminare: i vari cartelli, sempre secondo Calderon, hanno messo in atto un processo autodistruttivo.

Continua a leggere: Messico: Felipe Calderon fiducioso sulla fine delle drug wars. "I narcos sono più deboli"

condividi condividi 0 commenti mercoledì 25 agosto 2010

Messico drug wars: scoperta fossa comune a San Fernando, almeno 72 i cadaveri

pubblicato da Daniele Particelli

militari_messico

Una nuova fossa comune, contenente numerose vittime delle drug wars messicane, è stata scoperta dai militari nei pressi di una fattoria di San Fernando, nello stato di Tamaulipas.

Il macabro ritrovamento è stato casuale: i militari sono intervenuti contro un gruppo di narcos - che era stato segnalato in quella fattoria - e dopo un conflitto a fuoco nel quale hanno perso la vita un agente e tra narcotrafficanti, è iniziata l’ispezione del luogo.

I cadaveri di 58 uomini e di 14 donne erano stati scaricati in una fossa, a pochi passi dal ranch.

Stando a quanto dichiarato dai militari che hanno condotto l’operazione, nella fosse sarebbero stati gettati i rivali del gruppo di narcos e le persone sequestrate in queste ultime settimane.

Via | CNN

condividi condividi 0 commenti mercoledì 25 agosto 2010

Messico drug war: belle donne usate come killer

pubblicato da Renato Marino


Il braccio armato del cartello della droga di Juárez, città al confine tra Messico e Stati Uniti, utilizza giovani donne di bell’aspetto come killer. È quello che ha raccontato alla polizia Rogelio Amaya, arrestato una settimana fa insieme ad altri 4 presunti appartenenti all’organizzazione La Linea accusati di aver ucciso due agenti di polizia a Ciudad Juárez, nello stato di Chihuahua.

Il cartello, ha detto Amaya, dispone di una trentina di donne belle e attraenti, tra i 18 e i 30 anni, che dopo essere state reclutate e addestrate compirebbero le loro missioni di morte cogliendo di sorpresa le vittime. Le donne-killer farebbero parte a tutti gli effetti del commando de La Linea, in guerra con il cartello di Sinaloa per il controllo di Ciudad Juárez, la città più pericolosa del Messico e del mondo (oltre 2500 omicidi nel 2009). Da qui transita l’80% della cocaina proveniente dalla Colombia e diretta verso gli USA.

Via | Blog del Narco

condividi condividi 0 commenti martedì 17 agosto 2010
PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ

Drug wars e informazione in Messico: arrestati 5 affiliati al cartello di Sinaloa, responsabili del rapimento di alcuni giornalisti

pubblicato da Daniele Particelli

messicodrugwars01

Solo pochi giorni fa il Washington Post si era occupato delle drug wars messicane e dell’informazione, sempre più controllata dai narcos che si contendono in dominio sul territorio.

Gli agguati e le aggressioni non vengono segnalati ai cittadini, che restano all’oscuro dei pericoli che corrono. Questo perchè, ne parlavamo qui, i narcos riescono a corrompere giornalisti ed editori, a volte con denaro e prostitute, altre volte ricorrendo a terrorismo e rapimenti.

Ieri le autorità messicane sono riuscite ad arrestare cinque persone ritenute responsabili del rapimento di alcuni giornalisti, poi rilasciati.

Continua a leggere: Drug wars e informazione in Messico: arrestati 5 affiliati al cartello di Sinaloa, responsabili del rapimento di alcuni giornalisti

condividi condividi 0 commenti venerdì 13 agosto 2010

Operazione Shyla connection: 12 arresti per droga a Roma

pubblicato da Daniele Particelli

Si è conclusa questa mattina a Roma l’operazione Shyla connection, che ha permesso alla Guardia di Finanza di smantellare un’organizzazione dedita allo spaccio di cocaina.

Le indagini sono state avviate qualche mese fa, quando gli agenti hanno intercettato sei membri dell’organizzazione che si erano riuniti in un appartamento per preparare le droga da immettere sul mercato laziale.

Da lì, dopo settimane di intercettazioni e pedinamenti, è scattata l’operazione: dodici persone - 10 uomini e 2 donne - sono finite in manette con l’accusa di associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti e di altri reati contro il patrimonio connessi all’illecita detenzione di armi e specie animali protetti.

La specie protetta a cui si riferisce l’accusa è un esemplare di Python Molurus Bivittatus varietá albina, meglio noto come pitone albino, che può essere tenuto solo se in possesso di documento CITES.

Continua a leggere: Operazione Shyla connection: 12 arresti per droga a Roma

condividi condividi 0 commenti mercoledì 11 agosto 2010

Messico: drug war e informazione, l'altra battaglia dei narcos

pubblicato da Renato Marino


Di quanto sia pericoloso fare il giornalista nel Messico dilaniato dalla guerra tra narcos, abbiamo raccontato più volte. Minacce, omicidi, corruzione, censure, in qualche caso anche “propaganda”. Leggo su Il Sole24Ore - che richiama a sua volta il Washington Post - della battaglia oscurata dai media locali a Nuevo Laredo, città dello stato nordorientale di Taumalipas. Una sparatoria di cinque ore avvenuta due settimane fa tra soldati e narcotrafficanti, con bus usati come barricate. Il bilancio finale parla di 12 morti tra cui “alcuni incolpevoli spettatori”:

«Di questa storia non una singola parola è apparsa sui media locali» scrive il Washington Post: i narcotrafficanti sono riusciti a zittire gli organi di informazione del paese con una campagna di sequestri e omicidi di reporter. A Nuevo Laredo, i narcos non si sono fermati alla censura ma hanno imposto una sorta di controinformazione: il quotidiano La Tarde non ha scritto nulla sulla battaglia fantasma ma ha pubblicato le foto di quattro morti ammazzati nell’arena della città: uno aveva vicino la carcassa di un cane marrone, un altro teneva in mano un gatto bianco morto, accanto alla carneficina i cosiddetti narcomessaggi.

Carlos Lauria, direttore del Comitato per la protezione dei giornalisti in America Latina:

«Pressioni e intimidazioni hanno raggiunto livelli estremi (…) la guerra della droga è anche una guerra dell’informazione. I cartelli decidono cosa si può stampare e cosa no: sono le stesse organizzazioni criminali a fornire i contenuti pubblicabili. Il governo non può perdere questa battaglia, ne va della democrazia del Messico (…)».

Dal 2006 ad oggi sono 30 i giornalisti uccisi o spariti nel nulla in Messico. Dell’assassinio, in redazione, di Norberto Miranda Madrid potete leggere qui.

Foto | Washington Post

condividi condividi 0 commenti martedì 03 agosto 2010
PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ

Droga, Brindisi: 9 arresti nell'operazione Asterix

pubblicato da Renato Marino


La polizia di Brindisi sta eseguendo in queste ore 9 arresti nei confronti di presunti appartenenti ad un gruppo criminale. Associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, estorsioni e lesioni personali i reati contestati. Le misure restrittive sono state emesse dal gip di Lecce su richiesta dei pm della Direzione distrettuale antimafia. Secondo le indagini il gruppo si occupava dello spaccio di vari tipi di droga in alcuni comuni a nord della provincia di Brindisi.

Nel corso dell’attività investigativa, supportata da intercettazione telefoniche e ambientali, sono stati numerosi i sequestri di stupefacenti e sono venuti alla luce anche episodi di estorsione: chi non pagava la droga era oggetto di minacce, di ritorsioni violente, anche fisiche, e in alcuni casi anche di sottrazione di beni. L’operazione “Asterix”, coordinata dal Servizio centrale operativo, è ancora in corso con una serie di perquisizioni domiciliari realizzate anche con l’intervento di unità cinofile.

Via | Manduria Oggi
Foto | Flickr

condividi condividi 0 commenti lunedì 02 agosto 2010

Messico: ucciso Ignacio Nacho Coronel, boss del narcotraffico

pubblicato da Renato Marino


Era ritenuto il braccio destro di El Chapo, il boss del cartello della droga di Sinaloa. Ignacio “Nacho” Coronel, è stato ucciso nella periferia di Guadalajara, a Zapopan, nell’ovest del Messico, durante un’operazione dell’esercito. Coronel - secondo quanto dichiarato dalle autorità messicane - è stato colpito mentre “tentava di fuggire” dopo aver aperto il fuoco sui militari che erano andati ad arrestarlo.

El Universal scrive che prima di morire El Nacho ha ucciso due militari tra cui l’ufficiale che guidava la missione. Fedelissimo di El Chapo Joachin “shorty” Guzman - l’uomo più ricercato del Messico - Coronel era soprannominato King of Crystal, a indicare il suo monopolio sul mercato nordamericano di cocaina e di una droga a basso costo a base di anfetamine.

Gli Stati Uniti avevano messo sulla sua testa una taglia di cinque milioni di dollari per chi avesse fornito informazioni utili alla sua cattura. Pare che a proteggerlo ci fosse un solo guardaspalle che dopo essersi arreso è stato arrestato. Nel blitz, che ha visto anche l’utilizzo di elicotteri, sono stati impiegati 150 militari dell’esercito.

Via | El Siglo de Torreón

condividi condividi 0 commenti venerdì 30 luglio 2010
Network Blogo