giovedì 10 dicembre 2009

Delitto di Garlasco: il pm Rosa Muscio chiederà 30 anni di carcere per Alberto Stasi

pubblicato da Daniele Particelli in: Delitto di Garlasco

AlbertoStasi_01

E’ da poco iniziata la nuova udienza del processo ad Alberto Stasi, unico imputato accusato dell’omicidio della fidanzata Chiara Poggi, uccisa nella sua abitazione di Garlasco il 13 agosto 2007.

Siamo alle battute finali e oggi mentre l’accusa sta ricostruendo quanto avvenne quella mattina con lo scopo di dimostrare la colpevolezza di Stasi, è già trapelato che il pm Rosa Muscio chiederà per il giovane il massimo della pena prevista in caso di processo con rito abbreviato: 30 anni di carcere.

Presenti in aula la famiglia di Chiara Poggi e lo stesso Alberto Stasi. Maggiori dettagli sono attesi nel corso della giornata.

mercoledì 11 novembre 2009

Delitto di Garlasco: le macchie di sangue e la camminata di Alberto Stasi

pubblicato da Daniele Particelli in: Delitto di Garlasco

garlasco_chiara e alberto

Il processo ad Alberto Stasi continua anche oggi con con l’esposizione della perizia chimico sperimentale firmata dal professor Francesco Ciardelli. Nella giornata di ieri, invece, il dottor Lorenzo Varetto e il suo collega Carlo Robino, periti incaricato dal gup Stefano Vitelli, hanno discusso delle macchie di sangue presenti sulla scena del delitto.

Si può concludere che le macchie più piccole fossero quasi tutte secche o semi-secche. Per le quattro pozze di sangue più consistenti, invece, non si può escludere che queste potessero essere in parte anche umide. Bisogna ricordare poi che il nostro lavoro si è basato unicamente su fotografie scattate sulla scena del delitto e che le dichiarazioni dei testimoni entrati a villa Poggi il giorno dell’omicidio sono contrastanti. Il fenomeno biologico di essiccazione del sangue ha numerose variabili come l’umidità, la temperatura.

Secondo Varetto, inoltre, l’omicidio di Chiara Poggi sarebbe avvenuto tra le 9 e le 10 del mattino, sempre a giudicare dalle tracce ematiche. Poi, come vi avevamo anticipato, si è discusso anche delle tracce di DNA rinvenute sul dispenser del sapone presente nel bagno al piano terra dell’abitazione della famiglia Poggi.

Su tale dispenser erano presenti tracce del DNA di Alberto, ma visto che il giovane frequentava abitualmente casa Poggi, secondo i periti questo ritrovamento è da considerarsi irrilevante.

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martedì 10 novembre 2009

Delitto di Garlasco: è ripreso oggi il processo per la morte di Chiara Poggi

pubblicato da Daniele Particelli in: Delitto di Garlasco

Delitto di Garlasco

E’ ripreso oggi a Vigevano il processo che vede imputato Alberto Stasi per l’omicidio della fidanzata Chiara Poggi, uccisa nella sua abitazione di Garlasco il 13 agosto 2007. Oggi si dovrebbe discutere delle impronte di Stasi miste al Dna di Chiara che sono state rinvenute sul dispenser di sapone posizionato nel bagno della villetta.

Tra gli altri punti affrontati c’è anche l’essiccamento delle macchie di sangue sul pavimento di casa Poggi. Presenti in aula, come sempre, l’imputato Alberto Stasi e la famiglia di Chiara. Sapremo dirvi di più nel corso della giornata.

giovedì 05 novembre 2009

Delitto di Garlasco: Chiara potrebbe esser stata uccisa con un paio di forbici da sarto, la prossima udienza è fissata per martedì 10

pubblicato da Daniele Particelli in: Delitto di Garlasco

Delitto di Garlasco

Ieri a Vigevano si è svolta una nuova udienza del processo ad Alberto Stasi, fin’ora unico sospettato per l’omicidio di Chiara Poggi, avvenuto il 13 agosto 2007 a Garlasco.

Il tema centrale del giorno è stata la perizia medico legale. Secondo i periti Lorenzo Varetto, Fabrizio Bison e Carlo Rubino, l’omicidio sarebbe avvenuto in venti minuti e, contrariamente a quanto affermato in precedenza, il DNA rinvenuti sul pedale della bici di Alberto Stasi è di Chiara.

Considerato il luogo in cui si trovava e soprattutto il quantitativo di dna riferibile alla ragazza (20 mila cellule) tale materiale è più probabile che sia riferibile a tessuto molle e, nello specifico celebrale o pelle.

Per la prima volta si è anche discusso dell’arma del delitto, fin’ora mai ritrovata. A parlarne sono stati Marco Ballardini e Giovanni Pierucci, medici legali nominati dalla Procura.

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martedì 27 ottobre 2009

Delitto di Garlasco: dubbi sulla telefonata di Stasi al 118, spunta un supertestimone

pubblicato da Daniele Particelli in: Delitto di Garlasco

garlasco via pascoli

Come vi abbiamo anticipato nei giorni scorsi, il processo per Alberto Stasi, unico sospettato dell’omicidio di Chiara Poggi a Garlasco, è ripartito e nella giornata di ieri lo scontro tra accusa e difesa è andato avanti.

Si è discusso della telefonata fatta da Alberto Stasi al 118 quel 13 agosto 2007, giorno della morte della giovane. Se prima i dubbi erano sullo stato d’animo di Stasi al momento della chiamata, ora ci si sta concentrando sul luogo dal quale questa telefonata è stata fatta.

Stasi sostiene di aver iniziato la telefonata quando si trovava davanti alla villetta di via Pascoli, ma l’accusa sostiene che tale chiamata sia stata iniziata quando il giovane si trovava già davanti alla caserma dei carabinieri.

A sostenere, almeno in parte, la tesi del giovane sembra esserci anche la perizia informatica, presentata da Daniele Occhetti e Roberto Porta, entrambi nominati dal gup Stefano Vitelli, secondo i quali “quando Stasi ha fatto la chiamata si trovava con maggiore probabilità non molto distante dall’abitazione Poggi“.

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lunedì 26 ottobre 2009

Delitto di Garlasco: l'accusa in crisi, Stasi è innocente?

pubblicato da gabriele ferraresi in: Delitto di Garlasco

alberto stasi innocente colevole

Neanche dopo lo speciale scritto da Daniele sul Delitto di Garlasco ci si riesce a capire qualcosa: uno legge un titolo, e sembra che Alberto Stasi sia il demonio in persona - vedi la sobria titolazione di Cronaca Qui: “Alberto colleziona bimbi stuprati” - poi vede come è ripartito il dibattimento, sabato 24, con le perizie che sembrano sbatterlo tra gli innocenti più che tra i colpevoli, e non si raccapezza più.

Ora sembra che per l’accusa, le cose si mettano male: le perizie firmate dagli ingegneri Roberto Porta e Daniele Oc­chetti, confermano che quella mattina Alberto Stasi era davvero davanti al computer tra le 9.36 e le 12.2o. Ovvero nella forbice di tempo in cui, secondo l’accusa, Alberto avrebbe ucciso Chiara.

E se le cose stanno così, chi ha ucciso Chiara Poggi? Non Stasi, forse. Una fantomatica terza persona? Il processo è ripartito di nuovo stamane, vi terremo aggiornati.

giovedì 15 ottobre 2009

Gli speciali di Crimeblog: Delitto di Garlasco - Sesta ed ultima parte

pubblicato da Daniele Particelli in: Delitto di Garlasco

Delitto di Garlasco

(qui i cinque appuntamenti precedenti)

Il 7 marzo, come stabilito, si svolge l’udienza preliminare per decidere se rinviare o meno a giudizio Alberto Stasi, ancora unico indagato. Viene quindi fissata un’altra data, il 17 marzo.

In quell’occasione i pm Rosa Muscio e Claudio Michelucci ripercorrono l’intera vicenda e concludono con un secco “Alberto Stasi ha ucciso Chiara Poggi, processatelo“. Secondo l’accusa:

Stasi ha ucciso perché altrimenti non sarebbe uscito dalla villetta dei Poggi con le scarpe immacolate, senza sporcarsi di sangue; perché sui pedali della bicicletta che gli è stata sequestrata c’era il Dna della vittima; perché il suo alibi, quello di stare scrivendo al computer, mentre Chiara veniva ammazzata, non sarebbe dimostrato.

Il 28 marzo Alberto Stasi chiede di essere processato con rito abbreviato, mentre il procedimento parallelo che riguarda la detenzione e divulgazione di materiale pedopornografico si dovrebbe svolgere con il rito ordinario.

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mercoledì 14 ottobre 2009

Gli speciali di Crimeblog: Delitto di Garlasco - Quinta parte

pubblicato da Daniele Particelli in: Delitto di Garlasco

chiara_poggi

(qui i quattro appuntamenti precedenti)

Stasi è ancora l’unico indagato per l’omicidio di Chiara Poggi e nei primi giorni dell’agosto 2008, un anno dopo l’omicidio della giovane, i difensori di Alberto depositano in procura la relazione tecnico-scientifica, nella quale si legge che il corpo di Chiara è stato spostato da due persone subito dopo l’aggressione.

La risposta dell’accusa non si fa attendere: “un’ipotesi assolutamente impossibile, nessuna impronta estranea a quelle dei componenti della famiglia Poggi o dello stesso Alberto Stasi è mai stata trovata in casa. Non sono mai state trovate altre impronte, l’idea che addirittura altre due persone siano entrate in casa, senza lasciare impronte, senza macchiarsi con il sangue a terra, al momento mi lascia perplesso“.

A parlare è Marzio Capra, consulente della famiglia Poggi. Dubbi, sempre secondo la difesa, anche sull’ora del delitto - che collocano tra le 11 e le 11.30 - e sul sangue rinvenuto sulla bici.

Le indagini vengono chiuse e nell’ottobre dello stesso anno la Procura, in base a tutti i dati raccolti in tanti mesi, accusa Alberto Stasi di omicidio volontario con l’aggravante di aver adoperato sevizie e aver agito con crudeltà verso la vittima.

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martedì 13 ottobre 2009

Gli speciali di Crimeblog: Delitto di Garlasco - Quarta Parte

pubblicato da Daniele Particelli in: Delitto di Garlasco

garlasco_chiara e alberto

(qui i tre appuntamenti precedenti)

Siamo ancora a novembre del 2007. Alberto Stasi è stato scarcerato, mentre gli inquirenti continuano a cercare indizi e prove concrete.

I Ris depositano una nuova relazione presso la Procura di Vigevano, dalla quale emerge che nessun estraneo entrò nella villetta di Garlasco: tutte le impronte rinvenute appartengono a membri della famiglia e di Alberto, che ormai era di casa.

Nei primi giorni di dicembre l’alibi di Stasi torna nuovamente a vacillare: “il giovane non lavorò alla tesi di laurea la mattina del delitto“.

La relazione che il colonnello Luciano Garofano ha portato di persona in procura dice che il 13 agosto il portatile di Alberto è rimasto acceso tre minuti (dalle 9.36 alle 9.39) per essere spento e poi riacceso dalle 10.15 fino alle 12.30. La prima breve accensione risulterebbe sfruttata per guardare una fotografia osé, la seconda (le due ore e 15 minuti) sarebbe stata invece inutilizzata.

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lunedì 12 ottobre 2009

Delitto di Garlasco: spuntano tre telefonate non risposte fatte a Chiara la mattina del delitto

pubblicato da Daniele Particelli in: Delitto di Garlasco

garlasco_chiara e alberto

A pochi giorni giorni dal termine ultimo per la consegna delle nuove perizie, si continua a parlare del delitto di Garlasco: ora è emerso che la mattina del 13 agosto, il giorno in cui Chiara Poggi fu uccisa, sul suo cellulare sono arrivate tre chiamate da numero privato.

Le chiamate, tutte senza risposta, sono state fatte tra le 11.14 e le 13.27. In realtà le chiamate sono state quattro: l’ultima è stata fatta da Alberto Stasi, ve lo abbiamo detto qui, mentre le altre tre sono di difficile identificazione.

Quel giorno alle 13.27 qualcuno rispose, per poi riagganciare subito dopo. Le altre tre, invece, non hanno generato alcuna tariffazione e per questo motivo non hanno lasciato alcuna traccia sui tabulati telefonici.

I periti del giudice, però, sospettano che quelle chiamate siano state fatte dal telefono fisso di Stasi:

Analizzando statisticamente il traffico originato e terminato dal telefono radiomobile in uso a Poggi Chiara è stato possibile restringere e limitare le possibilità a due possibili utenze: l’abitazione di Stasi Alberto e la società Sunseeker srl.

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