San Marcellino, Caserta: ferimento Maurizio Zammariello, arrestato l'imprenditore Antonio Mosca

pubblicato da Renato Marino


Sono arrivate ad una svolta le indagini sull’agguato a Maurizio Zammariello, ferito a colpi di pistola a San Marcellino, nel Casertano, alla vigilia di ferragosto. Non si è trattato di un agguato di camorra, come i precedenti della vittima avevamo fatto ipotizzare in un primo momento. L’uomo è stato ferito da un imprenditore, da tempo vessato da richieste di pizzo secondo gli investigatori. Si tratta, come riporta Caserta News, di…

Antonio Mosca, di 43 anni, originario di san Marcellino ma residente da tempo nelle Marche. Quest’ultimo, secondo quanto hanno accertato i carabinieri del comando territoriale di Aversa, era da tempo nel mirino del giovane che minacciava anche i familiari dell’uomo per costringerlo a pagare tangenti. Mosca, ha pensato così di affrontare il giovane, ritenuto tra gli esattori del clan dei casalesi, durante una sagra paesana e gli ha sparato contro undici colpi di pistola, ferendolo in modo grave all’addome ed alle gambe.

L’imprenditore è stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio ed ora si trova nel carcere di S.Maria Capua Vetere.

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Agguato a San Marcellino, Caserta: ferito Maurizio Zammariello

pubblicato da Renato Marino


Agguato intorno alle 18 di ieri a San Marcellino, nel Casertano. Maurizio Zammariello, 22 anni, è rimasto ferito in modo grave dopo essere stato colpito alle gambe e all’addome da almeno cinque proiettili esplosi da sicari arrivati in sella ad una moto con il volto coperto da caschi. Sul posto sono stati trovati nove bossoli e un proiettile inesploso, calibro 9×21.

Il giovane si trovava nei pressi del Bar Centrale nel rione Campo Mauro di San Marcellino, al confine con Villa di Briano, dove risiede. Nella zona si stava svolgendo una sagra della pizza e c’era parecchia gente. Trasportato all’ospedale “Moscati” di Aversa Zammariello è stato sottoposto a intervento chirurgico ed ora è ricoverato in prognosi riservata. Scrive Pupia:

Dai controlli effettuati, sembra che Zammariello sia incensurato anche se in passato sarebbe stato controllato insieme a personaggi legati alla fazione Schiavone del clan dei Casalesi, tra cui Salvatore Laiso di Trentola Ducenta, divenuto di recente collaboratore di giustizia dopo l’omicidio del fratello Crescenzo. L’agguato, dunque, potrebbe essere maturato negli ambienti della camorra locale, forse per contrapposizioni tra clan rivali o interne alla stessa fazione.

Dell’omicidio di Crescenzo Laiso e dell’arresto del fratello potete leggere qui.

Foto | Flickr

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Scampia, omicidio Francesco Attrice: attirato in trappola da uomo del clan

pubblicato da Renato Marino


Un tranello tesogli da un amico. È l’ipotesi investigativa che sta prendendo sempre più piede in relazione all’omicidio di Francesco Attrice.

A freddare il 30enne due giorni fa a Scampia sarebbero stati gli uomini del clan degli “Scissionisti” cui la vittima, secondo gli inquirenti, era vicino.

Un regolamento di conti interno al clan “vincitore” dalla sanguinosa faida di Scampia e non una ripresa delle ostilità tra gli Amato-Pagano e i Di Lauro. Gli Scissionisti nacquero da una costola dei Di Lauro.

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Camorra: arrestato a Cetraro latitante Alfredo Vigilia, clan Grimaldi

pubblicato da Renato Marino


Un rocambolesco inseguimento terminato con l’arresto di un latitante ritenuto elemento di spicco del clan camorristico Grimaldi. Alfredo Vigilia, 43 anni, è finito in manette la scorsa notte a Cetraro (Cosenza).

Destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale del Riesame per associazione a delinquere di tipo mafioso, associazione finalizzata al traffico di stupefacenti e violazione alla legge sulle armi, Vigilia era sfuggito alla cattura a maggio 2010.

Nel blitz dei carabinieri del comando provinciale di Napoli sono stati arrestati per favoreggiamento personale anche due napoletani accusati di aver fornito supporto logistico al latitante.

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Omicidio a Scampia: ucciso Francesco Attrice in un agguato

pubblicato da Renato Marino


Agguato mortale ieri pomeriggio nel quartiere napoletano di Scampia. Francesco Attrice, 30 anni, è stato ucciso verso le 14,30 a colpi d’arma da fuoco in via Ghisleri, nei pressi dell’Oasi del Buon Pastore, zona di spaccio di hashish e marijuana.

Attrice, secondo la ricostruzione degli investigatori, stava passeggiando in strada quando sono sopraggiunti i killer. Colpito alla testa, l’uomo è stramazzato al suolo. Soccorso da alcuni passanti e trasportato al Cardarelli è giunto già morto in ospedale.

Delle indagini si stanno occupando i carabinieri. Francesco Attrice era il figlio di Vincenzo, il fratello di Carmela Attrice, la donna uccisa nel 2005 durante la faida di Scampia.

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Camorra: arrestato latitante Vittorio Pirozzi a Bruxelles

pubblicato da Renato Marino


Era latitante in Belgio il 58enne Vittorio Pirozzi, ritenuto esponente del clan camorristico Mariano e nell’elenco dei 100 latitanti più pericolosi. A stringergli le manette ai polsi gli agenti della Sezione Catturandi della Questura di Napoli e dell’Interpol che lo hanno sorpreso in un appartamento nel centro storico di Bruxelles.

Ricercato già dal 1991, cinque anni dopo Pirozzi venne arrestato insieme ad altre quindici persone mentre concludeva l’acquisto di una grossa partita di cocaina utilizzando un canale diretto con la Colombia attraverso la Spagna. Nel 2003 si diede nuovamente alla macchia fino all’arresto di ieri sera.

Ora dovrà scontare una pena definitiva a 15 anni di carcere. Secondo gli investigatori Pirozzi controllava la zona Chiaia del capoluogo partenopeo per conto del clan Mariano, oggetto, secondo gli inquirenti, della dimostrazione di forza a colpi di proiettili che il 26 maggio scorso costò la vita a Petru Birlandeanu.

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Napoli: arrestata Olga Acanfora, presidente della Piccola Industria

pubblicato da Renato Marino


L’imprenditrice Olga Acanfora, 53 anni, presidente della Piccola Industria dell’Unione Industriali di Napoli, è stata arrestata con l’accusa di estorsione aggravata nell’ambito delle indagini per l’omicidio del consigliere comunale di Castellammare di Stabia Luigi Tommasino, ucciso a febbraio del 2009. Scrive Pupia:

L’imprenditrice è stata tratta in arresto da agenti della Questura di Napoli, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia. Secondo gli inquirenti, la Acanfora, con l’intermediazione di Tommasino, avrebbe tra la metà del 2008 e gli inizi del 2009 richiesto l’intervento del clan D’Alessandro per estorcere la riduzione dei costi di lavori professionali prestati alla sua azienda. Arrestati anche due esponenti del clan.

In relazione all’omicidio Tommasino, ce ne eravamo occupati, la Dda partenopea ha emesso all’inizio di quest’anno un decreto di fermo per Vincenzo D’Alessandro ritenuto a capo dell’omonimo clan.

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Camorra: arrestato a Bacoli Gennaro Addio, latitante clan Lo Russo

pubblicato da Renato Marino


Gennaro Addio, 33 anni, latitante ritenuto affiliato al clan camorristico dei Lo Russo, è stato arrestato nella notte tra lunedì e martedì a Bacoli, dove aveva affittato una villetta al mare per trascorrere le vacanze, come riportato da Il Mattino.

All’arrivo dei carabinieri l’uomo, che era in compagnia della moglie, ha tentato di fuggire dal retro dell’abitazione ma è stato raggiunto e bloccato. I militari gli hanno notificato un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip di Napoli il 14 aprile.

Del clan lo Russo c’eravamo occupati in occasione del blitz del 5 maggio scorso. L’influenza criminale dell’organizzazione camorristica negli ultimi anni è cresciuta, tra droga e racket delle estorsioni. Da Miano, Chiaiano, Piscinola, Marianella, il clan sarebbe arrivato ad essere egemone anche in interi quartieri di Napoli, come a Capodimonte.

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Camorra, Caserta: sequestro beni a Immacolata Cangiano, ritenuta affiliata clan Belforte

pubblicato da Renato Marino


Due decreti di sequestro beni sono stati eseguiti questa mattina dalla Dia di Napoli su disposizione del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere (Caserta). Le misure riguardano Immacolata Cangiano, 50 anni, di Maddaloni, e Antonio Santamaria, 35 anni, di Cancello Arnone.

La donna è ritenuta affiliata al clan Belforte, attivo nel Casertano, nei territori di Marcianise e San Nicola la Strada. Santamaria è invece considerato affiliato al clan dei Casalesi, gruppo Zagaria. Gli sono stati sequestrati beni per 35.000 euro.

Nella sua disponibilità “un’Alfa Romeo Mito” e “una potente Yamaha YZF-R1″ veicoli che l’uomo, dicono gli investigatori, usava per una sorta di “pattugliamento” del comprensorio di residenza.

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Camorra, blitz contro i Casalesi: 17 arresti e sequestri per un miliardo

pubblicato da Renato Marino


Diciassette arresti e sequestri per circa un miliardo di euro sono in corso dalle prime luci dell’alba nel Casertano in un’operazione dei carabinieri contro il clan dei Casalesi.

Le ordinanze di custodia cautelare sono state emesse su richiesta della procura distrettuale antimafia di Napoli a seguito dell’attività investigativa del Ros che ha ricostruito “l’intero circuito economico di imprese, complessi turistici, appartamenti e terreni, nel quale venivano reinvestiti gli enormi proventi illeciti del sodalizio”, come spiega una nota dei carabinieri.

Le indagini hanno evidenziato la ramificata capacità da parte dell’organizzazione camorristica di infiltrarsi nel sistema degli appalti pubblici. Tra i destinatari delle ordinanze di custodia anche il super latitante Antonio Iovine e Nicola Schiavone, figlio del boss Francesco detto Sandokan, accusati a vario titolo di associazione mafiosa, riciclaggio e turbativa d’asta. In manette, scrive L’Occidentale, anche un ex consigliere regionale dell’Udeur, Nicola Ferraro.

Via | Il Meridiano

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