Logo Blogo

Camorra

Mugnano, omicidio: Biagio Biancolella ucciso in un agguato

pubblicato da Renato Marino in: Camorra Omicidi-Suicidi


Agguato mortale ieri sera a Mugnano (Napoli). Biagio Biancolella, 32 anni, è stato ucciso a colpi di arma da fuoco mentre passeggiava insieme a un altro uomo di 47 anni rimasto ferito. L’omicidio, che sarebbe stato compiuto da due killer, si è consumato intorno alle 19 in via Cesare Pavese.

Indagano i carabinieri di Mugnano e della Compagnia di Giugliano. Secondo gli investigatori Biancolella, sposato e padre, sarebbe stato vicino al clan degli Scissionisti.

Foto | ©TMNews

Torre del Greco: 23 arresti per estorsioni a operatori del Porto

pubblicato da Renato Marino in: Estorsione e racket Camorra


Colpo ai clan di camorra di Torre del Greco (NA). Sono 23 le persone arrestate la scorsa notte dai carabinieri del Nucleo investigivo di Torre Annunziata. L’ipotesi di reato a carico degli indagati, tra cui una donna e un minorenne, è di estorsione aggravata dal metodo mafioso.

Dalle indagini sarebbe emersa la morsa del pizzo imposta dai clan Falanga, Di Gioia-Papale e quello dei cosiddetti “Scissionisti” agli operatori del porto di Torre del Greco. Vittime titolari di locali pubblici, di attività marinare, di pesca e di ormeggio.

Foto | ©TMNews

Camorra, clan Belforte: 44 arresti

pubblicato da Renato Marino in: Camorra


Blitz contro il potente clan Belforte di Marcianise (Caserta). Sono 44 gli arresti eseguiti stamattina insieme a un decreto di sequestro preventivo di beni, mobili e immobili, per 10 milioni di euro. Le indagini sono partite dal ritrovamento della contabilità del clan, con gli elenchi di imprenditori e commercianti sottoposti a estorsione, con i nomi di affiliati, le attività illecite e l’organigramma dell’organizzazione di camorra.

Un ruolo di spicco secondo le indagini era stato assunto dalle mogli dei boss finiti in galera, alcuni dei quali al 41 bis. Erano le donne le reggenti, nelle loro mani anche la cassa comune del clan di Marcianise. L’operazione è stata coordinata dalla DIA di Napoli, gli arresti sono stati effettuati dai carabinieri, dalla polizia e dalla Guardia di finanza di Caserta. Dell’arresto di Camillo Belforte, a giugno dell’anno scorso, potete leggere qui.

Foto | ©TMNews

Veneto, Sanità - operazione Duster: bloccato appalto da 76 milioni. L’ombra della camorra

pubblicato da Renato Marino in: Camorra


La società romena aggiudicataria della gara per la copertura assicurativa del Servizio sanitario regionale del Veneto sarebbe legata ad alcuni esponenti della camorra. È quanto sospetta la Guardia di Finanza di Venezia che con l’operazione Duster ha bloccato i 76 milioni di euro dell’appalto e sequestrato negli uffici della Regione Veneto i documenti relativi alla gara che conterrebbero false attestazioni.

La società romena era l’unica concorrente in gara e due anni fa vinse altri appalti con enti pubblici in diverse regioni Italiane: Lazio, Puglia, Basilicata, Sardegna, Sicilia, Lombardia, Emilia Romagna. Appalti su cui ora chi indaga vuole vederci chiaro.
 I dettagli dell’operazione Duster su Venezia Today.

Foto | ©TMNews

Clan dei Casalesi: 8 arresti per gli omicidi Salzillo e Prisco

pubblicato da Renato Marino in: Camorra Omicidi-Suicidi


Otto presunti esponenti del clan dei Casalesi sono stati arrestati oggi per un duplice omicidio avvenuto nel 2009 a Cancello Arnone (Caserta). Antonio Salzillo e Clemente Prisco secondo gli inquirenti vennero uccisi dalla fazione Schiavone - quella che fa capo a Francesco detto Sandokan, recluso in regime di 41 bis - per dare un chiaro segnale di egemonia del gruppo sul territorio.

Salzillo, nipote di Antonio Bardellino, boss storico dei Casalesi, sarebbe stato l’obiettivo principale dei sicari anche perché, sempre secondo le indagini, avrebbe disprezzato lo stesso Sandokan. Tra i destinatari dell’ordinanza di custodia cautelare il figlio maggiore di quest’ultimo, anche lui già detenuto.

Gli arresti sono stati eseguiti dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Caserta e della Compagnia di Casal di Principe, l’indagine è stata coordinata dalla Dda di Napoli.

Foto | ©TMNews

Torre Annunziata, camorra armi e droga: 50 arresti

pubblicato da Renato Marino in: Camorra


Operazione anticamorra dei carabinieri di Torre Annunziata (Napoli) che la scorsa notte hanno arrestato 50 persone accusate di associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, detenzione e porto abusivo di arma da fuoco, con l’aggravante del metodo mafioso.

La droga, secondo le indagini, arrivava da Olanda e Spagna e il gruppo criminale si avvaleva di collegamenti con i clan Aquino-Annunziata e Gionta attivi a Boscoreale e nell’area di Torre Annunziata. A giugno dell’anno scorso entrambi i clan erano stati colpiti da 34 arresti, in manette era finito anche il presunto boss dell’organizzazione camorristica.

Foto | ©TMNews

Camorra, Napoli: arrestati 20 presunti scissionisti per la faida di Scampia

pubblicato da Renato Marino in: Camorra


Presunti Scissionisti in manette stamattina a Napoli. Una ventina di persone sono state arrestate dalla squadra mobile della polizia. Tra loro ci sarebbero anche gli autori materiali i mandanti del duplice omicidio che scatenò la cosiddetta faida di Scampia tra il clan Di Lauro e la costola ribelle formata dal gruppo Amato-Pagano, gli scissionisti.

Oggetto della contesa il controllo della piazza di spaccio di Scampia, la più grande d’Europa. Una guerra di camorra che coinvolse clan minori alleati con l’una o l’altra formazione e che tra ottobre 2004 e i primi mesi del 2005 lasciò sul terreno più di 60 morti ammazzati.

Foto | ©TMNews

Clan Fabbrocino, 43 arresti. Coinvolti 16 giudici tributari

pubblicato da Renato Marino in: Camorra


Non ci sono solo presunti affiliati al clan Fabbrocino tra le 60 persone destinatarie, dalle prime ore del mattino di oggi, di una sessantina di misure cautelari ottenute dalla Dda partenopea. Per 22 si sono aperte le porte del carcere, 25 sono agli arresti domiciliari, per altre 13 persone è stato disposto il divieto di dimora nella provincia di Napoli.

Tra gli arrestati ci sono pure 16 giudici tributari. Destinatari dei provvedimenti restrittivi anche 8 funzionari in servizio presso le Commissioni Tributarie, Provinciale e Regionale, di Napoli; un membro del Garante del Contribuente della Campania nonché un funzionario dell’Agenzia delle Entrate di Napoli.

L’operazione anticamorra è state eseguita, tra Campania e Lombardia, dal personale della polizia tributaria della Guardia di finanza di Napoli che ha anche sequestrato beni per un miliardo di euro in conti correnti, quote societarie, attività finanziarie, terreni, fabbricati, autovetture.

Continua a leggere: Clan Fabbrocino, 43 arresti. Coinvolti 16 giudici tributari

Camorra, in manette vertici dei Casalesi: fermato anche il sindaco di San Cipriano d'Aversa

pubblicato da Daniele Particelli in: Camorra Boss

Enrico Martinelli

E’ ancora in corso, da questa mattina all’alba, l’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di alcuni soggetti ritenuti vicini al clan dei Casalesi e quindi indagati per associazione per delinquere di tipo camorristico.

Oltre a due figure di spicco del clan, Antonio Iovine e Enrico Martinelli, entrambi arrestati dopo un lungo periodo di latitanza, nel mirino degli inquirenti sono finiti l’attuale sindaco di San Cipriano d’Aversa (CE), Enrico Martinelli (omonimo del boss) e Francesco Paolella, docente di religione nonché consigliere di maggioranza del medesimo comune.

In manette anche sette persone affiliate al clan e facenti capo proprio a Iovine. Le indagini, come confermato dai carabinieri del Nucleo investigativo di Caserta, sono state avviate dopo la scoperta di un pizzino che il boss Martinelli inviò a Enrico Fabiozzi, ex sindaco di Villa Literno ed ex consigliere regionale campano, nel quale si faceva il nome dell’attuale sindaco di San Cipriano d’Aversa.

Via | Interno18
Foto | ReporterWeb

Video: ecco come è stato arrestato il boss Giuseppe Polverino

pubblicato da Daniele Particelli in: Camorra Boss Foto e video

L’arresto di Giuseppe Polverino, presunto boss dell’omonimo clan di camorra con base a Marano, è stato l’ennesimo duro colpo inflitto alla criminalità organizzata e, in particolar modo, al traffico internazionale di droga e alle speculazioni edilizie grazie alle quali il 53enne aveva costruito il proprio impero stimato in un miliardo di euro.

Dal 2006, ne parlavamo mercoledì, si era reso irreperibile ed era fuggito in Spagna e la sua fuga si è conclusa a Jerez de la Frontera, in Andalusia. I concitati momenti in cui il boss è finito in manette insieme al 48enne Raffaele Vallefuoco, elemento di spicco del clan, sono documentati dal video che vedete qui sopra, girato dai militari dell’Unidad Central Operativa della Guardia Civil che hanno collaborato con i carabinieri del Nucleo Investigativo di Napoli.

Via | YouTube